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LA FATICA PIU’ GRANDE

Bi Bip apro gli occhi e li richiudo

Bi bip mi giro e mi rigiro

allungo il braccio e termina quel suono fastidioso

cerco conforto nel notturno calore

quel calore caro che diventa infame

un calore traditore

ingannevole

Penso…. vorrei sognare ma arrivano pensieri

preucupazioni

Mi giro mi rigiro

ma non trovo pace

non riesco a dormire

non riesco a partire

l’insicurezza di essere

l’insicurezza di fare

d’appartenere al mondo che m’aspetta

la depressione mi assale

ma se ….. ma se voglio vivere alla grande

cosa devo fare per combattere la mia parte buia

Capisco che basta l’azione di scendere per partire

quell’azione che bisogna spendere attimo per attimo

nell’intera giornata

giorno dopo giorno

vita dopo vita

VIVERE FELICE IN QUESTA VITA

Amo la vita

con le sue sfumature

e i suoi solchi

Mi amo

Mi curo

Perché voglio essere bello

e vivere per

vivere

annoiarmi, impegnarmi, correre

arrivare in ritardo

dormire

ridormire

Amo te, lui, l’altro

l’universo in cui vivo

amo per essere amato

per essere felice

non voglio far spegnere il mio lume

non voglio sparire

e perdere la via

voglio essere felice perché sono io

me stesso quello che sono

cosi voglio veramente amare

lei

non so chi è lei

ma mi sto preparando.

LA DONNA

Apri la porta

attendi il suo passare

le cedi il passo

in strada.

Un piacere.

Puoi stare

in una stanza

bianca

in sua compagnia,

divertendo

il tuo stare .

Un catalogo, una radio

sfogli, ascolti

quella espressione

bella, interessante

ma, … quale situazione

sceglieresti?

Toccare

guardare

accarezzare

soffiare

le tende si muovono

una parola un sospiro.

A VOI

Apro gli occhi

e il mio cuore si rattrista

chiudo gli occhi

e la mia anima si avvolge di nostalgia

Vorrei parlare

a Voi

Voi che Vi credete di essere padroni del mondo

Io

che sono l’ultimo degli ultimi

Vi chiedo

dove volete andare

cosa volete fare

fermatevi

si fermatevi

e guardatevi

guardate vi

dentro

guardate li

le vostre piaghe

le carestie che avete creato

un serpente di sofferenza

Vi sta mangiando l’anima

Non c’è più un fiore

non cresce più il frutto

della vita

dell’amore

Ora Vi faccio

vedere

si vedere quello che c’è

dentro di me

si guardate

ma non fermatevi alle apparenze

entrate entrate

nella vita delle vite e

Vi accorgerete dei miei frutti

dei miei giardini fioriti

e ascolterete la musica delle piante

e il richiamo di gioia

degli uccelli

avete curato

la fama e l’aspetto

senza far crescere

il valore della gioia

la vostra vanità

Vi fa esplodere

avete sfigurato

anche il Vostro scopo

LA MUSA

La gnocca profumo

che odore

che piacere leccarla

il suo pelo arruffato

incolto

morbido

il suo profumo

le sue labbra rossastre

la sua carne delicata

con pareti vellutate

sfregarla con le proprie labbra

e con esse succhiarle

lisciarle il clitoride con la lingua

fin a che non vedi essa

sussultar di piacere

che bella la passera

ALLA RICERCA

Devo trovar la forza?

dove mi aggrappo?

la fonte energetica

che mi ha sempre accompagnato

sembra essere svanita

vivo per amare

per sentir il loro profumi

e le loro chiacchere

i loro passi

le loro risate

ma, hai mè

codeste

coloro

non mi considerano

non mi vedono

ho sbagliato

epoca

periodo

no!

mi devo ricercare

LA PACE

In quel di Bologna ho passato la mia serata

con la botta del chianti e quel del sempre verde

mi sono fermato nella piazza detta la più grande

dove estasiato dalle mie ebbrezze

guardavo lo spettacolo di quelle vecchie mura

quanta vita mi arrivava

musica, suonate di violino

melodia di chitarra

percussioni di tamburelli

parole, balli, luci

la luna piena sulla cattedrale

mi davano quel piacere di gioia

che si prova con la gente

quando vivi forse libero.

Mi sono sentito forte

guardando questa arte

lasciata a noi

che ora

non riusciamo a riprodurre quella potenza con gli stessi mezzi.

Ma il passato ci ha fatto creatori di dialogo

creatori di pace

allora creiamola

basta l’azione

basta un niente

una parola.

COMPAGNI

Compagni di viaggio

verso una meta lontana

alla luce del sole

allo splendor della luna

per un percorso arduo e duro

compagni per scelta

o forse

compagni per caso

compagni amici nemici

filosofi professori

compagni di vita

CARTA E PENNA

La mia anima

Vaga

il cuore

ferito

una situazione

nella quale

è faticoso

esistere

forse come tante

passate

e tante ancor

da venire.

La pazienza

mi accarezza

la tristezza

mi accompagna

e si presenta

quando ho

bisogno di un

sorriso

grazie carta

grazie penna

che mi aiutate

a liberare

questa

instabilità

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