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Biografia

Mauro Paolini nasce a Bologna nel 1971 dal padre Gianni Paolini e dalla madre Teresa Vitali, secondo e ultimo figlio della famiglia, la sorella si chiama Daniela Paolini.

Sin da bambino ha una grande passione per la creatività.

Finite le scuole dell’obbligo, i suoi genitori lo convincono a frequentare i corsi di formazione della regione, per poter poi prendere un qualifica in campo lavorativo, perché a livello scolastico Mauro ha grandi difficoltà e non riesce ad impegnarsi per apprendere a causa del carattere vivace.

Dopo aver preso il diploma come “Operatore metalmeccanico”, inizia a lavorare in una ditta metalmeccanica ma dopo un breve periodo decide di cambiare mestiere e diventa aiutante apprendista elettricista. All’età di 17 anni ,nel 1988, ha un incidente stradale che lo lascia paraplegico.

Dopo un periodo di tempo passato a divertirsi e a cercare di capire quale sia il suo posto e cosa significhi per lui questa “malattia”, decide di riprendere gli studi accorgendosi che i suoi limiti lessicali e linguistici sono peggiorati anche a causa dell’incidente stradale che gli ha causato un trauma celebrare ed un periodo di coma.

In un primo tempo si iscrive all’ Accademia di Bologna come uditore ma non viene ammesso, quindi si iscrive all’istituto d’arte, dove incontra grandi difficoltà. In questo periodo fa la conoscenza di due ragazzi che ancora frequenta: un artista, Alex Tagliani ed un filosofo musicista, Davide Montevecchi, che saranno per lui di estrema importanza.

Un passo fondamentale per la sua crescita di uomo è rappresentato dalla fondazione, insieme a dei suoi amici, di una squadra di calcio, la Pollegivesss, che nel 2014 compie 20 anni. La sua devozione verso questi ragazzi è infinita, perché loro l’hanno sempre tenuto per mano in tutti questi anni.
La sua passione per il calcio è evidente anche dall’amore che ha sempre avuto, fin da piccolo, e che ha tuttora verso il Bologna F. C. Il suo impegno da tifoso lo fa schierare in un gruppo di sostenitori chiamati Mods che lo hanno sempre rispettato.

Sceglie comunque di studiare ed approfondire quello che per lui ha sempre rappresentato l’aspetto più bello della vita: l’arte. Un incontro importante che influenzerà questa sua scelta sarà quello con l’artista Mara Guerrini, che oltre che impartirgli lezione d’arte ai suoi corsi, lo aiuta a riconoscere l’amore verso l’arte che tratteneva dentro di se.

Durante il percorso all’Istituto d’ Arte, durato sei anni, dal 1996 al 2002, conosce nel 1998 il buddismo della Via di Mezzo di Nicheren Daishonin che gli dona la libertà d’essere se stesso e, di sentirsi importante per quello che è; tuttora pratica questa religione-filosofia che gli ha insegnato i processi del mondo.

Dopo aver preso il patentino di maestro d’arte presso l’Istituto d’Arte, si inscrive all’Accademia delle Belle Arti di Bologna, prende la laurea seguito dal Maestro Professore Davide Benati che lo accompagna in questo viaggio passo su passo per la durata di cinque anni.

Durante le carriera accademica frequenta un Erasmus in Spagna, a Madrid, che lo porta a conoscere la tecnica calcografica. Questa espressione artistica lo stimola a continuare gli studi per conoscere meglio il mondo dell’ incisione.
Si iscrive all’ Accademia di Urbino specialistica di grafica, per migliorare le sue tecniche incisorie: in questo ambiente inizia a liberare la sua vena ispiratrice artistica.

 

 

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