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SETTE VIZI CAPITALI

In questa mostra sono esposte opere realizzate con tecniche diverse, che hanno come filo conduttore il comportamento umano in questo secolo.

Iniziamo a parlare dei sette quadri che rappresentano i Sette Peccati Capitali, realizzati con tecniche miste.

Il tema dell’INVIDIA, viene sviluppato affrontando l’argomento della violenza sulle donne: spesso l’uomo si trova spiazzato nel riconoscere il loro grande potere riproduttivo creatore della vita, e quel valore che riescono a dare a tutti gli aspetti della realtà, mettendosi in armonia nei confronti dei problemi.

Molti uomini insicuri, maturano un senso di invidia nel riconoscere queste verità, e trovandosi a disagio si rifugiano in comportamenti irrazionali cercando di stabilire una supremazia basata sulla paura e sulla violenza.

La SUPERBIA viene vista come l’incapacità dei grandi padroni del mondo di confrontarsi col prossimo, col diverso.

In una società bombardata dai media dove l’informazione viene criptata e direzionata in un unico senso, nella quale lo straniero è identificato come il nemico, il male i vari rapporti sono solo quelli di sopraffazione e di scontro. Eliminando il confronto e il dialogo, quindi, ciò che emerge è una prospettiva di emarginazione, di guerra e morte.

La GOLA in un secolo di grandi sprechi, sia a livello energetico, che a livello di prodotti, è un peccato tipico della società avanzate, la cui educazione al consumo sregolato crea enormi scompensi economici in tutto il resto del mondo.

ACCIDIA vuol dire scientificamente il non voler agire per vivere cioè, l’estraniarsi dalla società rifiutando ogni forma di sostentamento. In questo secolo la tecnologia e il comfort cercano di pari passo con l’alienazione degli individui. L’uomo si isola, e non volendo relazionarsi con il vicino, non volendo confrontarsi con il prossimo, depresso, crea di conseguenza una società sempre più sterile di sensazioni, di emozioni tra le persone dove le droghe non possono che prendere il sopravvento, venendo utilizzate come sballo individuale per evadere dal proprio disagio.

L’AVARIZIA si identifica col non fare decisioni importanti per salvaguardare il nostro ambiente in un’ottica proiettata verso il futuro. I padroni del mondo non vogliono rinunciare a nulla ingordi di accumulare ricchezze ai danni dell’altro, non volendo sprecare, secondo il loro limitato giudizio, soldi e tempo a favore dell’ambiente dove abitiamo, nostra e loro madre terra, che si sta sempre più inaridendo, corrispondendoci con calamita sismiche e climatiche. Loro fermi a specchiarsi.

L’IRA, questo forte sentimento che non viene controllato e trasformato, si riversa in azioni e atteggiamenti violenti nei confronti di persone che manifestano il loro amore omosessuale. Una omofobia sfrenata, da parte di coloro che non volendo accettare le infinite manifestazioni della vita e non riescono ad individuare e a giudicare la vera causa del problemi che li attanagliano, sfogano la propria rabbia su un capro espiatorio su un colpevole inventato per l’occasione.

La LUSSURIA, in una società che stimola insoddisfazione, e un generale senso d’ineguatezza nei confronti di modelli di vita totalmente privi di valori profondi, e unicamente proiettati alla ricerca di piaceri effimeri, anche il rapporto sessuale sempre più spesso assume la forma di una perversione .

Un’imposizione egoistica senza il coinvolgimento cosciente dell’altro, che automaticamente diventa vittima di un sopruso, di una violenza che lo degrada ad oggetto di piacere.

Proprio queste ci testimoniano tutti gli episodi di pedofilia.

Proseguendo nel percorso troviamo un vaso d’argilla smaltato sorretto da un piedistallo di ferro, intitolato “Fior di donna”, che rappresenta la donna e la natura. Un richiamo a quel connubio tra forza e bellezza, tra immensità e modestia; queste due entità si intersecano nel giusto ritmo dell’agire, che l’uomo dovrebbe più spesso osservare per attingervi informazioni utili ad una vita migliore.

L’esposizione termina con un’opera intitolata “Coccinella”, creata con tecnica mista, vuol rappresentare tramite un insetto cosi piccolo portatore di fortuna, la maestosità. La sua grandezza è di esserci, qui, … lì, o … un po’ più in là, rendendoci partecipi dello spettacolo che è la vita.

AVARIZIA – INQUINAMENTO NEL MONDO

 

LUSSURIA – PEDOFILIA

 

 

SUPERBIA – GUERRE NEL MONDO

 

INVIDIA – VIOLENZA SULLA DONNE

 

GOLA – FAME NEL MONDO

 

ACCIDIA – DROGA TECNOLOGIA 

 

IRA – OMOFOBIA

COCCINELLA

 

 

FIORE DI DONNA

 

 

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